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Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2025

Un brutto episodio alcuni anni fa che ha per protagonista Duchessa, il bel gatto siberiano di Michelangelo Porro, fondatore di Santa Cecilia Vet, start up del settore pet, è l’avvio di una storia imprenditoriale fatta di innovazione e di cambiamento. “La micia aveva mangiato la Stella di Natale, una corsa dal veterinario per salvarla. Ci vogliono alcuni giorni per capire come intervenire – racconta – poi tutto si è risolto per il meglio ma l’episodio mi ha fatto comprendere che occorre un approccio diverso alla cura e assistenza degli animali”. La start up è operativa da aprile 2022, Porro, proprietario anche di Dorian, anche lui gatto di razza siberiana, ci racconta come ha realizzato il suo progetto.

Ci dica qualcosa di lei e del suo ruolo nella start up
Sono laureato in marketing farmaceutico e ho iniziato la carriera professionale a Milano, lavorando negli uffici marketing di diverse aziende, spaziando dall’automotive alla cosmetica. Da un decennio sono Project Manager nell’azienda di famiglia, la BiosYnth Research Laboratories, specializzata nella Ricerca e Sviluppo di Vaccini Batterici e Virali, con sede a Rapolano Terme, in provincia di Siena. La fondazione di Santa Cecilia Vet è stata ispirata dall’incidente con Duchessa. Quell’evento mi ha fatto realizzare l’esistenza di un mercato veterinario in rapida espansione, ma al tempo stesso carente in termini di personale qualificato e di standard qualitativi. In qualità di fondatore e amministratore unico di Santa Cecilia Vet, ho intrapreso questo progetto per colmare queste lacune.

Qual è il servizio innovativo che la start up offre?
Il nostro approccio è fornire un servizio veterinario completo e a 360 gradi. Diamo assistenza continua e specialistica, utilizzando tecnologie avanzate e garantendo un attento follow-up nel post-visita. Il nostro focus è sulla prevenzione, per assicurare il benessere degli animali domestici. Comprendiamo quanto sia fondamentale avere a disposizione medici specializzati quando i nostri animali domestici sono malati e vulnerabili, spesso incapaci di comunicare il loro disagio. Per questo, puntiamo a offrire un ambiente accogliente, pulito, cordiale ed empatico. Operiamo come un ambulatorio veterinario, ma adottiamo procedure e protocolli medici tipici di una clinica. Abbiamo una partnership con l’Università di Camerino, riconosciuta come una delle istituzioni leader nel settore per l’ortopedia, l’oncologia e le malattie infettive. E collaboriamo con l’Ospedale Anubis di Pomigliano Milanese e con altri rinomati Ospedali Veterinari del Nord Ovest. Alleanze che sono state scelte con cura, orientandoci verso entità che condividono la nostra visione di un mercato veterinario all’avanguardia, improntato all’innovazione e al miglioramento continuo.

Come è composto il team e quali sono le professionalità presenti?
Il nucleo centrale è guidato da un Direttore Sanitario, la Dottoressa Mattoni esperta in medicina interna e cura di animali non convenzionali, supportato da un chirurgo specializzato in tecniche mini-invasive, un esperto in endoscopia e gastroenterologia, un medico di medicina di base ed una dottoranda. Infine, una tecnica veterinaria esperta completa il quadro clinico. Un ruolo cruciale è svolto dal personale amministrativo. Due professionisti altamente qualificati gestiscono il triage, affiancati da collaboratori freelance specializzati. Il contributo della Dottoressa Comerio di Anubis è stato fondamentale nell’assistere la Direzione Sanitaria. Un altro pilastro è la Dottoressa Gabriella Rania, responsabile delle Risorse Umane, mia moglie. La sua specializzazione nelle relazioni interpersonali aziendali, leadership e sviluppo del personale ha portato un valore aggiunto inestimabile. Oltre ad essere professionisti altamente qualificati, ogni membro è innanzitutto una persona sensibile e attenta, capace di empatizzare con i sentimenti dei proprietari degli animali.

In quale fase è la start up e cosa bolle in pentola per il futuro?
Nel giro di un anno e mezzo, abbiamo accolto oltre 1.300 pazienti, creando un solido bacino d’utenza e costruendo una reputazione di affidabilità e competenza che raffiniamo ogni giorno. Siamo in una fase di consolidamento nel mercato e stiamo lavorando per stabilizzare e ampliare la nostra presenza. Guardando al futuro, il nostro obiettivo è rafforzare la fedeltà dei clienti e solidificare le partnership nel settore della ricerca e sviluppo, con particolare enfasi sullo sviluppo di nuovi vaccini veterinari. Vogliamo diventare un punto di riferimento d’eccellenza per la Toscana del Sud e per l’intera regione del Centro Italia.

Susanna Bagnoli

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